Storie del territorio | 05 dicembre 2022, 10:46

Qualche cosa su Nin, con-creta-mente

Qualche cosa su Nin, con-creta-mente

Nel cuore della Lessinia, al civico 1 di via Barbarani di Cerro Veronese, da qualche settimana c’è un piccolo scrigno delle meraviglie. Chiara Cerinotti, artigiana che lavora la ceramica e crea mondi di creta, ha aperto qui il suo piccolo laboratorio dove insegna a modellare l’argilla e a rispettare i tempi e i modi del lavoro artigiano. Dopo una laurea in Illustrazione allo IED di Milano, nasce nel 2000 la passione di Chiara per questo materiale antico: un corso durante gli anni universitari fa sbocciare una passione oggi diventata finalmente un lavoro. Sono arrivati poi gli anni all’estero, a Edimburgo e poi a Barcellona, e infine il ritorno nuovamente in Italia.

«Stando all’estero e frequentando artisti e artigiani provenienti da tutto il mondo ho imparato che si possono realizzare i propri sogni anche oltre i 30 anni. In Italia invece a volte ho avuto l’impressione che dopo i 20 o i 30 anni fosse tutto deciso». Nasce quindi ora Nin, che porta un nome caro a Chiara: «un nomignolo affettuoso che dalle mie parti (Chiara è originaria di Varese, ndr) significa caro, bambino»; un luogo dove dedicarsi al lavoro artigiano, che non conosce fretta ma solo cura e dedizione. Nell’intimità degli spazi di Nin, al centro, si trova il tavolo per i laboratori: poche persone seguite personalmente da Chiara per imparare a creare tazze o maschere, dedicandosi in modo terapeutico al lavoro manuale. Ci sono i corsi monografici, che si svolgono in qualche mezza giornata, per creare una piccola maschera lavorata solo con i polpastrelli, senza l’uso di stampi o torni: il mondo di Chiara è popolato di personaggi dai visi strani, tutti coloratissimi e variopinti. «Proveniendo dal mondo dell’illustrazione, riempio ancora taccuini di disegni che poi realizzo modellando l’argilla». Poi il corso di ceramica base o il corso privato di lavorazione al tornio. Si fa tutto con calma qui: saggi e lievi sono i tocchi che modellano l’argilla, quiete le attese per aspettare che l’argilla modellata a mano si asciughi e diventi un oggetto che duri nel tempo. La produzione di Chiara è piccola e su commissione, per evitare sprechi e sovraproduzione: anche questo significa produrre eticamente. «In un piccolo laboratorio come questo tutto va riciclato». La stessa cura nel creare e produrre non può che essere trasmessa anche a chi acquista poi: meno e meglio.

Tra i progetti futuri c’è quello di riempire gli spazi Nin di stampe e poster, «perché devo molto al mondo dell’illustrazione, così come continuare a studiare questo materiale così esigente che richiede molta pratica per essere lavorato con abilità». Nel tempo della nostra chiacchierata Chiara mi porge tra le mani un pezzo di argilla: mi insegna a modellarla con i polpastrelli e ad evitare ci creare crepe. Me ne vado con le mani sporche di polvere, e con gli occhi pieni di meraviglia.

Per maggiori informazioni: chiaracerinotti@yahoo.it

Instagram/ Chiaracerinotti