| 01 febbraio 2023, 10:35

Veronesi Protagonisti 2023: Roberto Mantovanelli

Roberto Mantovanelli, Presidente Acque Veronesi

Roberto Mantovanelli, Presidente Acque Veronesi

Un’azienda solida. Tanto da far fronte all’aumento dei costi dell’energia e delle materie prime senza incidere sulla bolletta, e quindi sui cittadini; e al contempo confermare il programma degli investimenti, solo allungati nel tempo. È la fotografia di Acque Veronesi uscita dall’assemblea dei sindaci dello scorso novembre, nella quale il consiglio di Bacino veronese, ha aggiornato lo schema regolatorio dei gestori idrici del territorio. 

«È una grande soddisfazione poter dire che le tariffe non subiranno variazioni rispetto al piano già approvato nel 2020, in un contesto economico molto differente da quello attuale» spiega Roberto Mantovanelli, ingegnere gestionale, che di Acque Veronesi è presidente da quattro anni. «Grazie alla solidità finanziaria dei gestori, al lavoro portato avanti con il Consiglio di Bacino e ai sindaci, che hanno condiviso la rimodulazione di una parte del piano delle opere da realizzare, siamo infatti riusciti a farci carico dell’aumento delle materie prime e dei costi dell’energia elettrica». 

Per capire l’importanza della decisione, Acque Veronesi solo per l’energia elettrica in questo 2022 spenderà 20 milioni di euro in più dell’anno scorso. E a questo vanno aggiunti gli aumenti dei costi per le materie prime, ulteriore effetto del momento di inflazione in cui operano anche i gestori idrici. Il costo della bolletta dell’acqua resta quello che impatta di meno nei bilanci familiari: la spesa media annua per famiglia per i servizi di acquedotto, fognatura e depurazione di Acque Veronesi è di circa 350 euro contro i 330 dell’anno scorso. Senza le azioni messe in campo dai gestori ci sarebbe stato un incremento della bolletta molto superiore alla media. 

«È un risultato che ci riempie di orgoglio perché rappresenta un segnale concreto di aiuto e di vicinanza ai circa 800 mila residenti che serviamo - prosegue Mantovanelli -. Ci siamo riusciti con un grande lavoro di squadra, da una parte diluendo nel tempo i maggiori costi facendo leva su una struttura finanziaria molto solida 

e rafforzatasi con le scelte operate anche di recente, dall’altra, grazie 

alla fondamentale condivisione 

dei sindaci, spostando al prossimo quadriennio parte del piano degli interventi programmato per il periodo 20/23». 

Un impatto positivo importante hanno avuto anche le iniziative di efficientamento energetico adottate negli ultimi anni e i fondi che Acque Veronesi è riuscita ad intercettare facendo leva sulla propria credibilità

tecnica e organizzativa in più ambiti: dal PNRR, ai bandi europei per l’innovazione, ai fondi regionali Vaia”. «Sempre in tema di PNRR - aggiunge Mantovanelli, già designato prossimo vicepresidente di “Aqua Publica Europea”, l’associazione dei gestori idrici europei di proprietà interamente pubblica - abbiamo presentato progetti per la realizzazione di impianti di essiccamento dei fanghi che hanno l’obiettivo di ridurre costi e quantitativi da smaltire e vanno in direzione dell’ambiente e della sostenibilità economica. E l’accesso a nuovi fondi ministeriali potrebbe rafforzare gli interventi di distrettualizzazione e digitalizzazione delle reti già in atto, che hanno come obiettivo principale il miglioramento della gestione delle reti e degli impianti con una progressiva riduzione delle perdite idriche». 

In quest’ultima direzione va anche l’innovativo progetto europeo H-Hope, che racchiude quattordici diverse realtà di otto paesi e dove Acque Veronesi è l’unico gestore idrico italiano coinvolto. «L’obiettivo è ricavare energie alternative rinnovabili da fonti non sfruttate sviluppando una tecnologia a basso costo per recuperare tutta l’energia che si genera nelle condotte e negli impianti di depurazione - conclude Mantovanelli -. Energia alternativa con cui alimentare la sensoristica necessaria per la digitalizzazione delle reti anche in contesti dove non è presente la rete elettrica, risparmiando in costi ed emissioni».

In arrivo la prima sede autonoma di di Acque Veronesi 

Nel 2022 di Acque Veronesi c’è anche la svolta epocale della nuova sede. Nei mesi scorsi, con grande soddisfazione, il presidente Roberto Mantovanelli ha infatti annunciato l’acquisto dell’ex palazzo Unicredit di via Gentilin 71, a San Michele Extra, che diventerà la prima sede autonoma di Acque Veronesi dall’anno della sua costituzione, il 2006. «Un obiettivo raggiunto che rende ancora più solida l’azienda e che ci permetterà di lavorare in spazi finalmente adeguati, in particolare per la parte che riguarda il laboratorio» il commento di Mantovanelli. Già avviato l’iter per svolgere i lavori necessari ad adeguare la struttura alle nuove esigenze al termine dei quali potrà avvenire il trasloco.  

Redazione Verona Network