- 02 febbraio 2023, 11:33

Veronesi Protagonisti 2023: Paolo Merci

Paolo Merci, Direttore Veronamercato

Paolo Merci, Direttore Veronamercato

430 mila tonnellate di prodotto ortofrutticolo movimentate ogni anno, 5 mila di ittico e una parte anche dedicata alla floricoltura. Una superficie di 550 mila metri quadrati su cui operano 60 distributori e in cui conferiscono oltre 600 ditte per un totale di quasi 2000 utenti giornalieri. Sono questi alcuni dei numeri più rilevanti di Veronamercato, la società di gestione del Centro Agroalimentare di Verona, di diritto privato, ma in controllo pubblico, il cui maggiore azionista è proprio il Comune di Verona che detiene il 75 per cento della proprietà.

Dal novembre 2022 il presidente è Marco Dallamano, e da quasi 25 anni (dal 1998) il direttore è Paolo Merci, assunto dall’ente nel 1991 fresco di laurea con una tesi dal titolo “La riforma dei Mercati ortofrutticoli e il Piano Mercati”. È lo stesso direttore a raccontarci la crescita degli ultimi anni, i progetti e, soprattutto, gli investimenti in cantiere per rendere questa eccellenza veronese che si occupa di logistica, movimentazione e trasporto merci e controllo merceologico, ancora più protagonista nel panorama nazionale e non solo.

«I numeri che sono stati citati posizionano Veronamercato al terzo posto in Italia per numero di merci movimentate, ma direi che per posizione geografica e logistica, all’incrocio perfetto tra un’asse est-ovest e nord-sud, il nostro Centro alimentare è senza dubbio sul gradino più alto del podio. – spiega il direttore – E questo, in particolare, dal 2003, quando abbiamo trasferito la sede da Verona Sud a quella attuale in via Sommacampagna e abbiamo potuto strutturarci con la movimentazione in banchina e con un’organizzazione che ancora oggi molti ci invidiano».

Un contesto, quello attuale, che vede Veronamercato inserita nel Quadrante Europa, uno degli interporti più importanti del Continente: «Per noi essere vicini al Consorzio ZAI è fondamentale per immaginare, ipotizzare e auspicare un’ulteriore crescita futura. - confessa Paolo Merci – È una presenza che ci stimola a ricercare continuamente idee e progettualità per migliorare il servizio e, in questo momento storico, di abbassare i costi per chi movimenta e per chi produce la merce».

Tre i progetti che Veronamercato ha in cantiere da qualche tempo e che potrebbero essere realizzati nei prossimi anni. «Il primo, attraverso i fondi del PNRR, è un investimento per migliorare la cosiddetta “catena del freddo”, con la realizzazione di nuove celle frigorifere e ambienti a temperatura controllata inseriti nelle testate di carico nord e sud per un totale di 9550 mq di superficie e una potenza frigo 2.600 chilowatt. – prosegue il direttore – Il secondo sogno, nel cassetto da qualche tempo, è la realizzazione di un nuovo centro logistico di 27.500 mq interni su un’area di nostra proprietà di oltre 60.000 mq, la cui realizzazione passerà da un piano di finanziamento apposito perché gli sforzi economici da sostenere sono notevoli».

Anche per il caro energia ci sono soluzioni in arrivo: «E questo è il terzo progetto. – continua il direttore – La guerra russo-ucraina non ha toccato direttamente il nostro business perché in Russia non esportiamo da tempo, anche per l’embargo, e con l’Ucraina non c’erano grossi scambi, ma tutto ciò, come sappiamo, sta provocando rialzi dei costi delle materie prime e, appunto, di quelli energetici.  Anche per questo la realizzazione di tettoie fotovoltaiche nelle nostre aree parcheggio con un impianto da due megawattora annui di produzione, diventano fondamentali, in tutta la loro circolarità, per refrigerare i piazzali nord e sud del centro e le aree comuni prendendo l’energia dal sole».

Veronamercato è impegnata anche sul fronte della sostenibilità. «Siamo attivi nella lotta contro gli sprechi alimentari. – sottolinea Paolo Merci – Assieme alle ACLI di Verona abbiamo dato vita al progetto “Rebus”, attraverso il quale recuperiamo la merce ancora buona per il consumo, meno per il commercio, e la doniamo a chi ha bisogno senza intermediari. Oltre a questo, vorremmo diventare centro di riferimento per abbattere i flussi di traffico veicolare in città. Abbiamo al nostro interno un parcheggio scambiatore a sette chilometri dal cuore di Verona che vorremmo fosse utilizzato sempre di più dai milioni di turisti che ogni anno vengono a farci vista».

Restituire centralità ai mercati nazionali 

Il Centro Agroalimentare di Verona fa parte anche di Italmercati, una rete d’imprese, nata nel 2016, finalizzata a restituire centralità ai mercati nazionali e agli operatori come obiettivo principale, di cui lo stesso Merci, dal maggio 2021, è vicepresidente vicario: «Essere in questo network è fondamentale, garantisce trasparenza, parità di condizioni, stabilità di prezzi, opportunità come ad esempio quelle del già citato PNRR». 

Redazione Verona Network

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