Pet | 18 aprile 2023, 10:00

Prepararsi al cambio stagione

Prepararsi al cambio stagione

La primavera è arrivata, ma come ogni cambio di stagione, è un momento delicato con delle insidie per i nostri amici a quattro zampe, da affrontare al meglio per il nostro e il loro benessere. Le temperature più miti e i fiori che cominciano a fare capolino nei giardini delle città e nelle campagne, ci invogliano, infatti, ad uscire per rinnovare corpo e mente. Come noi anche i nostri animali devono adattarsi al cambiamento facendoci agire con accortezza.

Pelo, passeggiate, alimentazione e acqua 

I nostri animali a pelo lungo o corto hanno esigenze diverse e il loro organismo si deve conformare all'aumento della luminosità che incide sull'equilibrio ormonale, causando una maggior perdita di pelo. Quindi vanno spazzolati più spesso rimuovendo il pelo in eccesso. Inoltre, va fatta attenzione all'orario delle passeggiate, evitando le ore più calde, all'alimentazione, puntando a cibi che rafforzino il loro sistema immunitario in maniera equilibrata (consultando il veterinario), e al fabbisogno idrico, lasciando loro ciotole sempre piene di acqua fresca, posizionate non vicino a piante tossiche come oleandri o quelle a bulbo.

Parassiti

La primavera è festa per i parassiti come pulci, zecche e zanzare, ma attenzione a non sottovalutare i pappataci (o flebotomi), pericolosi per la trasmissione della Leishmaniosi, una malattia che viene trasmessa attraverso la loro puntura e che può essere mortale per i cani. I sintomi nell'animale possono apparire tutti assieme o singolarmente, tra cui: dermatite secca esfoliativa, alopecia intorno agli occhi, lesioni oculari, alle orecchie, alla mucosa orale, a quella del naso, dolori articolari e una crescita rapida delle unghie. I danni più gravi, invece, coinvolgono i reni portando all'anoressia, vomito, diarrea, e infine, a danni neurologici e a coma uremico.

Nonostante esistano dei farmaci per tenere sotto controllo i sintomi e l'evolvere dell'infezione, il cane non può guarire, ma è importante prevenirla e curarla, per poter garantire loro una sopravvivenza più lunga, senza sofferenza, con antiparassitari e repellenti specifici. Un altro nemico mortale è la processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa) e della quercia (Thaumetopoea processionea), un lepidottero dall'apparente aspetto innocuo, che prende questo nome dalla peculiare abitudine di muoversi in fila, come in una processione, la cui disinfestazione è d'obbligo da decreto ministeriale.

A marzo scendono dalle piante, camminando a terra, ed è lì che diventano pericolose per gli esseri umani e letali per gli animali, a causa dei loro peli urticanti che vengono rilasciati nell'aria e, data la loro forma uncinata, si agganciano alla vittima causando reazioni infiammatorie alle mucose, alle congiuntive e alle vie respiratorie, portando alla necrosi della parte venuta a contatto con i peli urticanti, con la conseguente perdita della lingua o di alcune porzioni di essa. La prima cosa da fare è rimuovere i peli residui lavando la bocca dell'animale con acqua e bicarbonato, armandosi di guanti di lattice ed è fondamentale rivolgersi subito ad un veterinario.


Ingrid Sommacampagna

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