Community | 16 maggio 2023, 11:00

Quando la sostenibilità guida scelte e attività bancarie

Hermes Bianchetti, Vicedirettore Vicario di Banca Valsabbina

Hermes Bianchetti, Vicedirettore Vicario di Banca Valsabbina

«Il compito primario di una banca è quello di garantire un supporto finanziario duraturo al territorio di riferimento: “sostenibilità” non può più essere solo un’intenzione, ma un elemento che guida e orienta le nostre scelte e la nostra attività, consapevoli del nostro ruolo».

È questo il pensiero di Hermes Bianchetti, Vicedirettore Vicario di Banca Valsabbina: l’istituto fondato nel 1898, da centoventicinque anni sostiene la crescita e lo sviluppo economico del territorio, ponendosi come interlocutore per famiglie, piccole attività economiche e PMI. È la principale banca popolare di Brescia, ma nel tempo ha rafforzato la propria presenza anche in altre regioni del Nord Italia: oggi può contare su una rete territoriale di 70 filiali, di cui 11 - corrispondenti a più del 10% totale -  operative in Veneto. 

Intesa come capacità di un sistema di affrontare il cambiamento e continuare nel proprio sviluppo, sostenibilità è un concetto che si oppone a quello di resistenza, in uno scenario come quello attuale, in continua evoluzione. «Per questo - aggiunge Bianchetti - abbiamo ad esempio sviluppato sinergie strategiche e commerciali con realtà fintech, affiancando alla nostra natura di Banca tradizionale le opportunità offerte dalle nuove tecnologie. Tale strategia, oltre a renderci competitivi sul mercato intercettando nuove opportunità, consente, proprio attraverso la digitalizzazione di parte dei servizi, di ridurre ulteriormente il nostro impatto ambientale». 

Per creare un clima di fiducia con gli stakeholder, però, non basta gestire piattaforme ipertecnologiche che facilitano lo scambio di informazioni: il valore del contatto diretto fra le persone rimane uno dei capisaldi del nostro operato e per questo, in controtendenza con i grandi gruppi, la rete territoriale della banca è in espansione. Il 2022 si è infatti chiuso con l’apertura di una filiale nel capoluogo piemontese di Asti, cui ha fatto seguito, a inizio 2023, l’inaugurazione della nuova dipendenza di Pavia, confermando il legame con i territori.

La banca opera quotidianamente per ridurre l’impatto ambientale della propria attività, anche attraverso l’attenzione alla logistica ed altre iniziative: l’efficientamento dei consumi energetici, il controllo nella scelta dei materiali di consumo, un progetto di digitalizzazione paperless per ridurre ulteriormente l’utilizzo di carta, nonché un’attenzione particolare allo smaltimento dei rifiuti e alla raccolta differenziata sono solo alcuni esempi. «Tra le azioni concrete della banca c’è il progetto di digitalizzazione delle comunicazioni cartacee. Prima della pandemia - spiega Bianchetti - l’85% delle nostre comunicazioni era in formato cartaceo; oggi invece il 90% è prodotto in formato digitale con un notevole beneficio ambientale in termini di minore carta prodotta, assicurando al contempo efficacia ed efficienza dei servizi”. 

L’impegno di Banca Valsabbina, in questo processo di transizione ecologica ad ampio raggio, è testimoniato anche dalla messa a punto di una struttura dedicata all’Ecobonus, iniziativa finalizzata ad accelerare il processo di efficientamento energetico nazionale, dalla presenza di un settore specializzato sull’Agricoltura nonché da scontistiche nei finanziamenti a clienti che acquistano immobili in Classe Energetica A o B. Al contempo la Banca sta aggiornando il proprio portafoglio prodotti, anche con riferimento a soluzioni di tipo finanziario ed alle connesse attività di consulenza. In tale contesto si può citare l’implementazione della Valutazione di Coerenza ESG del portafoglio di investimenti dei clienti, espressa nel Questionario Mifid. 

La Banca è quindi consapevole del proprio ruolo attivo nel processo di transizione energetica, e sta proseguendo nell’ambito di un percorso delineato, volto ad una sempre maggiore aderenza ai principi di sostenibilità. In questo contesto importante è identificare e misurare i rischi di “sostenibilità” per implementare poi al meglio le opportune iniziative. La Banca infatti ha identificato e pianificato diverse iniziative “ESG” distinguendo tra una strategia di azione di tipo “diretto”, riferita all’organizzazione aziendale ed all’attività “operativa” della Banca, ed una di tipo “indiretta”, a valere invece sulle politiche di investimento aziendali e sull’offerta di prodotti e servizi alla clientela, sia di tipo “bancario” (es. mutui) che di “investimento” (titoli, fondi comuni, polizze etc.). 

I valori e la “strategie ESG” diventano così una qualità predittiva e trasversale, per tutti gli stakeholder, e fra essi, particolare attenzione è posta nei confronti dei propri dipendenti: il rapporto con i colleghi è valorizzato da numerosissimi progetti di formazione, team building e di miglioramento della sicurezza, corredati da politiche di pari opportunità. La sostenibilità, quindi, pensata come durevolezza del modello di business sul lungo termine, guarda oggi, per la Banca, agli effetti dell’azione sostenibile, e non più solo alle sue motivazioni: un modello di business migliore, in senso sociale, etico ed economico.

Redazione Verona Network