Pet - 04 agosto 2023, 08:00

Ti lascio (e torno a prenderti) in buone mani

Ti lascio (e torno a prenderti) in buone mani

Portare i nostri amici animali in vacanza non è sempre fattibile, soprattutto a causa di specifiche circostanze di viaggio, come un volo in aereo o un tragitto troppo lungo in auto, oppure per un problema di anzianità o caratteriale, o semplicemente perché soffrirebbero il cambiamento.

Le pensioni sono per questo molto richieste, ma spesso è luogo comune credere che siano troppo costose o simili a canili. Così facendo sono molte le persone che decidono di affidarsi a pensioni improvvisate, senza pensare a quali gravi conseguenze in cui si potrebbe incorrere.

«Le pensioni casalinghe non sono riconosciute ufficialmente e professionalmente, quindi sono abusive anche per un discorso sanitario, assicurativo e di garanzia del cane, e soprattutto perché non pagano le tasse. -  spiega Stefania Fasoli, della pensione La Calle ad Illasi - Per quanto il proprietario abbia la propria assicurazione, chi ha in gestione il cane è lui e solo lui il responsabile, e anche se le pensioni sono di persone che amano gli animali, spesso non hanno qualifiche professionali e solo per il fatto di avere una casa grande e per un ritorno economico, si improvvisano ad ospitarli».

Altro fattore importante è la convivenza tra cani ospiti e quelli dei proprietari. «Quasi tutte le pensioni casalinghe hanno già in casa i loro cani e cercano di farli convivere pacificamente con quelli ospiti, ma non sempre la cosa è fattibile: i primi giorni, durante l'ambientamento, il cane può essere timido ed insicuro, ma nel momento in cui prende confidenza del posto, anche lui potrà reagire in maniera diversa, con una possibile competizione per le risorse e il territorio, e se i padroni di casa e la struttura non sono formati o attrezzati sul dividere i cani, ci posso essere zuffe a seguito delle quali gli animali vengono chiusi nei garage o, peggio ancora, nei kennel», racconta Stefania. Fondamentale, inoltre, la recinzione adeguata dove l'Asl richiede gli antifuga e metrature corrette per lo sgambamento, mentre per la sanificazione richiede un impianto ad alta pressione con temperature elevate.

«Le pensioni sono spesso demonizzate perché pensano che i cani stiano sempre nei box, dove invece, questi ultimi, servono solo per farli dormire, e sono dotati di climatizzatori d'estate e riscaldamento d'inverno. La zona giorno e notte hanno un accesso comunicante tramite gattaiola, coperte e protette da un porticato. Poi, invece, capita davvero che in quelle non ufficiali ti ritrovi il cane chiuso 24 ore in un kennel, un trasportino d'auto, una stanza o un garage. Vedere le pensioni di persona è essenziale, così come fare l'inserimento prima, con precisi controlli al check-in, a livello sanitario con le vaccinazioni e gli esiti di esami delle feci, possesso di microchip e trattamenti antiparassitari, per garantire a tutti un soggiorno sicuro nei confronti di terzi», conclude Stefania Fasoli.

E per gli altri animali?

 

Per animali diversi dai cani, ci sono strutture specializzate per gatti o per pappagalli, ma di solito per questi ultimi sono gli allevatori a fornire un servizio di pensione, oppure per i conigli con la loro gabbia. Secondo il codice Ateco qualsiasi struttura è abilitata ad ospitare diverse tipologie di animali, non c'è una distinzione precisa, visto che parla genericamente di animali di affezione, con competenze per poterlo fare.

 

Ingrid Sommacampagna

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