Community | 19 dicembre 2023, 16:19

Mandato di protezione, strumento per l’autodeterminazione della persona

Mandato di protezione, strumento per l’autodeterminazione della persona

L'evoluzione sociale ha portato a un aumento dell'aspettativa di vita e la prevalenza di malattie degenerative, influenzando le dinamiche familiari e aumentando il numero di persone sole e fragili. Ciò ha evidenziato l'importanza di identificare soggetti terzi per la gestione degli affari personali in caso di incapacità.

L'amministrazione di sostegno, introdotta oltre 20 anni fa, si propone come strumento giuridico per supportare chi non può gestire autonomamente i propri interessi. Tuttavia, spesso la volontà del soggetto debole non viene sufficientemente considerata, nonostante la Corte di Cassazione abbia ribadito l'importanza di rispettarla. Recentemente, un’ordinanza del 2022 e la numero 1667 del 19 gennaio 2023 hanno messo in luce la necessità di dare priorità alla volontà della persona fragile.

La finalità del mandato di protezione, invece, consiste nell'abilitare individui pienamente capaci di agire a nominare qualcuno di fiducia per prendere decisioni personali o patrimoniali in caso di futura incapacità. Questo strumento enfatizza l'autodeterminazione della persona, permettendole di scegliere chi gestirà i propri affari in caso di incapacità, in linea con la convenzione ONU sulle persone fragili.

Il contenuto del mandato dovrebbe includere non solo il nominativo del procuratore, ma anche la nomina di un garante per il controllo e l'approvazione di decisioni importanti. Questo mandato di protezione rappresenta un mezzo preventivo che rispetta la dignità e la volontà della persona, sia nella piena capacità che in situazioni di possibile futura incapacità.

È essenziale che il Parlamento riconosca e regolamenti queste esigenze, in linea con gli ordinamenti civili di altri paesi, per garantire una tutela efficace e rispettosa delle persone fragili nella società.