Cultura e spettacoli - 09 febbraio 2024, 10:53

Gnocchi in tavola: il Carnevale è servito

Gnocchi in tavola: il Carnevale è servito

La barba bianca e folta, il cappello colorato, uno sguardo sorridente e pacioccone, e poi lui, l’immancabile scettro, che poi è una forchetta. Chiunque almeno una volta ha visto sfilare il Papà del Gnoco, questo signore pasciuto e gentile, che a tutti regala sorrisi e caramelle. Anche quest’anno è arrivata la tradizionale nomina, anche se questa volta non è stata poi così tradizionale. Infatti, il 494esimo Papà del Gnoco è stato eletto, per la prima volta dopo dieci anni, in Conclave. A trionfare è stato Paolo Fabrello, già Sire nel 2016, incoronato ufficialmente lo scorso 23 gennaio. Lo sguardo fiero e buono, un grande entusiasmo e la voglia di animare il Carnevale caratterizzano questo “Papà del Gnoco 2024”: 63 anni, residente a Corte Molon e attivo nel sociale e nella vita di comunità.

Perché la votazione per Conclave?

La votazione, come dicevamo, quest’anno è avvenuta per Conclave, un evento che non accadeva dal 2014. La motivazione risiede in alcune questioni tempistiche. Il Carnevale deve infatti chiudersi con il Martedì Grasso, quaranta giorni prima della Pasqua, che quest’anno sarà il 31 marzo. Le festività carnevalesche sono quindi state calendarizzate tra l’8 e il 13 febbraio. A queste date si è aggiunto anche l’Eurocarnevale, il 26 gennaio scorso. Davvero poco tempo, quindi, per un Papà del Gnoco “neofita”, per prepararsi a così tanti impegni istituzionali. Il Senato ha quindi optato per la scelta di un Papà del Gnoco “veterano”, che potesse adempiere a tali ruoli di rappresentanza con una maggiore preparazione. Ecco, quindi, il motivo dell’elezione per Conclave in luogo pubblico: a nominare il Sire del Carnevale sono stati i 21 Papà del Gnoco ancora in vita, il 21 gennaio. Dopo tre fumate nere (e una rossa), Habemus Papà: Paolo Fabrello è il nome prescelto.

Tra Eurocarnevale e Venardì Gnocolar

Il primo impegno pubblico del Sire è stato l’Eurocarnevale 2024, il 26 e 27 gennaio. Le città di Verona e Desenzano del Garda sono state scelte come destinazione per l’evento di quest’anno. Nato dopo la metà del XX secolo in Svizzera, questo appuntamento trasforma la città che lo ospita in un vero e proprio palcoscenico all’aria aperta, con artisti e musicisti da tutta Europa. Una grande occasione per Sua Maestà, in vista della tradizionale sfilata dei carri, venerdì 9 febbraio.

Le maschere del Comune di Verona

•      Papà del Gnoco: San Zeno

•      Duca della Pignata: S. Stefano

•      Il Principe Reboano della Concordia: Q.re Filippini

•      Re Saltucchio e la Regina Caterina: Porto San Pancrazio

•      Re Teodorico: Q.re Carega

•      Il Barone di San Zenetto e Can Della Scala: San Zeno

•      Simeon dell’Isolo: Veronetta

•      El Conte Polenton: B.go Primo Maggio

•      Madonna Verona: Verona Centro

•      Fedrigo Da Porto: Q.re S. Zeno

•      La Parona de Parona: Q.re Parona

•      Mastro Mugnaio e la Mugnaia: Q.re B.go Trento

•      I Villotti Lavandari: Avesa

•      Attila, el Barossier e la so Dona: Quinzano

•      L’Orlando el Furioso e l'Angelica: Q.re B.go Roma

•      Re Goloso e Regina Golosina: Golosine

•      Duca della Pearà e la Duchessa: Q.re Indipendenza S. Lucia

•      Castaldo de la Chioda: La Chioda - Madonna di Dossobuono

•      Re Sole: Q.re B.go Milano

•      L’Aseneto: Q.re Saval

•      El Sior della Spianà: Stadio

•      Gian Burrasca: Bassona

•      Re del Magnaron: Montorio

•      La Bia, Bepo Patata e il Generale Radecio: Sei Borghi - B.go Venezia

•      Mastro Sogar: San Michele

•      Re de la Stanga: Croce Bianca

Valentina Ceriani

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