Community - 14 maggio 2024, 12:28

Verona capitale dell’Innovazione grazie alla sinergia tra Università e imprese

Verona capitale dell’Innovazione grazie alla sinergia tra Università e imprese

In linea con la strategia dell’Università di Verona, sempre più orientata al potenziamento del trasferimento della conoscenza e al rafforzamento delle reti di collaborazione con il sistema produttivo, Verona sarà sede del prossimo evento dedicato alla Rete iNEST.

L’appuntamento per l’allineamento tra i progetti di ricerca e i research topics di iNEST è per il 17 maggio, a partire dalle 9, al Polo universitario Santa Marta dove i beneficiari dei finanziamenti inizieranno a condividere lo stato di avanzamento tecnico - scientifico dei progetti, con l’obiettivo che lo sviluppo degli stessi fornisca spunti di approfondimento rispetto alle numerose tematiche di ricerca della rete iNEST.

In seguito, ricercatrici e ricercatori coordinatori dei progetti condivideranno i risultati ottenuti dialogando con i rappresentanti delle imprese partner in uno scambio di conoscenze e competenze. La giornata proseguirà nel pomeriggio, a partire dalle 14, quando sarà presentato il secondo bando a cascata del quale beneficeranno le aziende.

I bandi emessi dall’università di Verona, coordinatrice di uno dei nove spooke o temi di ricerca di iNEST, lo spooke 7 “Smart agri-food”, valgono oltre 2milioni e 600 mila euro. Nello specifico si tratta di circa 1 milione e 700 mila euro mila per le aziende del Triveneto e 900 mila euro per quelle con sede del Mezzogiorno. Questi importi sommati a quelli del primo bando già concluso rendono conto di un trasferimento totale dell’ateneo scaligero a beneficio dell’innovazione del sistema produttivo di oltre 5,7 milioni di euro.

I bandi riguardano, nello specifico, i temi della transizione sostenibile e digitale del comparto agro-alimentare, con l’obiettivo di accelerare il processo di introduzione di nuove conoscenze e tecnologie per fronteggiare le sfide dei prossimi decenni, dalla creazione di nuovi modelli di business alla riduzione dell’impatto dei processi di produzione e distribuzione attraverso l’impiego di tecnologie digitali, delle biotecnologie e/o di approcci di economia circolare. In particolare, i bandi riguardano quattro macroaree principali: modelli di business per un agri-food sostenibile; innovazione di processo e di prodotto per un agri-food sostenibile; economia circolare; logistica, supply chain e coordinamento verticale.

«L’università di Verona - spiega il magnifico rettorePier Francesco Nocini ricopre un ruolo rilevante all’interno della rete dell’Ecosistema iNEST in ambiti nei quali già eccelle per qualità della ricerca e del trasferimento tecnologico che, nello stesso tempo, sono asset strategici per il sistema economico locale e del Triveneto. Il nostro Ateneo è, infatti, sede dello spooke sull’Agrifood e partner di altri quattro spokes che stanno operando nell’ambito di salute e benessere, sistemi montani, turismo e ’smart manifacturing’. Un grande impegno per docenti, ricercatrici e ricercatori e personale Univr, ma anche un’importante opportunità per la nostra università che, protagonista di iNEST, sta rafforzando le relazioni col sistema delle imprese che costituisce uno dei più importanti nostri obiettivi strategici. Questo in un’ottica di sostenibilità economica, ambientale e sociale il cui impatto andrà a beneficio del territorio».

«La costituzione del Consorzio iNEST - aggiunge Diego Begalli referente del rettore al Trasferimento della conoscenza e rapporti con il territorio e Prorettore dell’Ateneo - ha segnato l’avvio di un’iniziativa importante per il Nordest. Un percorso, in cui Verona è protagonista, che sta rafforzando i legami esistenti tra il mondo produttivo e il mondo della ricerca. Il territorio veronese è caratterizzato da una pluralità di vocazioni che è necessario sostenere, in una visione integrata, per garantirne la più piena espressione. Siamo convinti, in linea con gli obiettivi strategici di iNEST, che mettendo in rete le conoscenze del sistema universitario con le competenze del sistema imprenditoriale, potremo essere sempre più efficaci nell’affrontare le sfide impegnative che ci attendono».

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