Storie del territorio | 21 marzo 2017, 18:10

Verona capitale Internazionale dello studio sulle membrane

Verona capitale Internazionale dello studio sulle membrane

Si è tenuto giovedì 8 e venerdì 9 marzo il terzo workshop europeo sui reattori a membrane in ambito industriale e scientifico. Nella città scaligera professori e ricercatori universitari  si sono confrontati con i principali rappresentanti del settore industriale a livello mondiale. I partecipanti al convegno hanno poi  fatto visita alla sede di ICI Caldaie, a Zevio, dove da anni sono in corso esperimenti sui reattori a membrana per la produzione di idrogeno.

 84 tra ricercatori, professori universitari e rappresentanti del settore industriale provenienti da tutta Europa, dalla Russia e anche dal Giappone. Si sono dati appuntamento lo scorso 9 e 10 marzo a Villafranca, in occasione del terzo workshop europeo sui “reattori a membrana”: un’occasione importante dal punto di vista scientifico per confrontarsi e discutere sulle novità e sui nuovi scenari aperti dagli studi internazionali sull’intensificazione dei processi attraverso reattori a membrana.

Il Comitato organizzatore della due giorni, finanziata interamente dalla Comunità europea, era composto da Giampaolo Manzolini, Marco Binotti, Gioele Di Marcoberardino del Politecnico di Milano, da Fausto Gallucci dell’Università di Tecnologia di Eindhoven (Olanda), José Luis Viviente dell’azienda tecnologica spagnola Tecnalia, Elsa Kassardjian e Gilbert Rios del gruppo francese EMH, Marc Kristen del colosso tedesco Evonik Industries AG (una delle principali società di prodotti chimici specializzati di tutto il mondo) e Carlo Tregambe, responsabile ricerca e sviluppo dell’azienda veronese ICI Caldaie.

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«Un’occasione straordinaria per intrecciare e mettere a confronto, con uno spirito di condivisione e di spinta verso l’innovazione, le ultime novità e gli ultimi risultati scientifici di laboratorio ottenuti in Europa e in altri Paesi extra UE sui reattori a membrana» afferma proprio Carlo Tregambe di ICI Caldaie «La particolarità di questo workshop internazionale è che assieme a professori, ricercatori e scienziati, seduti ai tavoli di discussione vi erano anche i principali player del settore industriale, venuti anche dal Giappone».

«Se da una parte, ovvero dal punto di vista teorico, si è già arrivati ad un elevato livello di conoscenza per ciò che concerne questa materia, dal punto di vista della sua applicazione tecnologica e industriale c’è ancora molta strada da fare» aggiunge il tecnico italiano «Nella due giorni di Villafranca siamo entrati nel merito di cinque progetti europei, di cui tre sui processi di intensificazione dell’idrogeno di cui ICI Caldaie è partner, per arrivare a una definizione proprio delle declinazioni pratiche degli studi teorici».

Ma cosa sono le membrane? A cosa servono? «Le membrane, per i non addetti ai lavori, possono essere paragonate a un filtro, anche se non lo sono. Tuttavia la funzione è simile» prosegue «Si tratta di “barriere” che possono essere composte da diversi materiali (polimeriche, metalliche...) e servono a separare, per mezzo di una reazione chimica, alcune particelle da altre».

«Con le membrane possiamo purificare un gas composto da più elementi isolando magari soltanto l’idrogeno, ma non solo: anche l’acqua, l’aria...e così via».

«Si chiamano reattori proprio perché le sostanze a contatto con le membrane reagiscono a livello chimico: le molecole di un fluido o di un gas incontrano la superficie e alcune, o una sola di esse, attraversano la “barriera” e si ricompongono in uscita allo stato puro o con un’altra forma o sostanza».

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«Quello che sembra soltanto un esperimento chimico, può avere migliaia di risvolti pratici, nella quotidianità di ognuno di noi. Per questo gli studi e gli workshop come quello di Verona diventano fondamentali per l’innovazione e il futuro della scienza applicata» conclude Tregambe.

Il gruppo di lavoro, al termine del secondo giorno di confronto, ha fatto visita alla sede di ICI Caldaie, accolto dalla presidente Emanuela Lucchini e dall’AD Alberto Zerbinato, per analizzare un caso concreto: già da anni, infatti, l’azienda scaligera, che è partner di diversi progetti  di ricerca europei, sta sviluppando studi importanti e applicazioni sulle membrane per l’idrogeno.