Community | 17 aprile 2024, 16:11

JEBV, fare impresa tra i banchi dell’università

JEBV, fare impresa tra i banchi dell’università

Studenti oggi, giovani imprenditori domani. Sono i ragazzi e le ragazze di JEBV - Junior Enterprise Business Verona, associazione non-profit dell’Università degli Studi di Verona che, dal 2015, si propone come un ponte tra il mondo universitario e quello lavorativo per i propri associati, offrendo servizi di consulenza alle piccole e medie imprese del territorio.

Parte di un network non solo nazionale, ma anche globale, JEBV conta 52 associati suddivisi in cinque aree: legale, commerciale, marketing e comunicazione, risorse umane ed eventi. Un ventaglio ampio di competenze assimilate sui banchi dell’università, che gli associati hanno l’opportunità di mettere in pratica all’interno delle aziende che richiedono i servizi offerti da JEBV. A confermarcelo è stato il board dell’associazione, composto dalla presidente Sonia Bevilacqua, dalla vice presidente Elisabetta Malgarise, dal tesoriere Giacomo Bonfante, dal segretario generale Francesco Favaro e dall’international manager Marta Bortolamei.

«Come una vera e propria azienda di consulenza, noi forniamo servizi di social media management, Google Ads, creazione di siti web, analisi marketing e organizzazione di eventi – ci hanno spiegato i membri del board –. Cerchiamo di essere variegati e di proporre dei prezzi più bassi rispetto a quelli di mercato, ma le aziende si fidano e ne siamo felici. Per noi ogni esperienza si trasforma in un banco di prova per mettere in pratica ciò che abbiamo studiato e per stringere collaborazioni con le imprese del territorio».

Preparazione, curiosità e motivazione sono tre delle parole chiave, nonché requisiti, necessari per entrare a far parte dell’associazione, che viene gestita dal board come un’impresa a tutti gli effetti: «Ogni mese facciamo assemblee generali in cui deve essere presente sempre la maggioranza degli associati, abbiamo il nostro regolamento, degli obiettivi da raggiungere e una strategia da seguire. Inoltre, per ogni area ci sono due responsabili che cambiano ogni sei mesi, mentre il board rimane in mandato un anno. Lo facciamo per divertirci, ma è un impegno serio, perché rappresenta un vero trampolino di lancio verso il mondo del lavoro». E proprio per questo il recruiting dei nuovi associati, che si svolge in due momenti distinti durante l’anno, è strutturato come quello di un’impresa: non un semplice colloquio, ma una selezione a step che si conclude con un periodo di prova durante il quale il candidato verrà valutato.

Quello che ci spinge a continuare questa avventura in JEBV è l’atmosfera che si è creata nel gruppo: si sbaglia insieme e si cresce insieme. Non per niente il nostro motto è “Together we grow”. A questo bisogna aggiungere le opportunità e le soddisfazioni che raccogliamo nel portare a termine un compito o un incarico. Essere una Junior Enterprise ti consente di entrare nel mondo del lavoro in modo sicuro e con più consapevolezza».

Il futuro di JEBV è chiaro: proseguire al meglio sulla strada tracciata. «In questo momento abbiamo attivi cinque progetti paganti. In cantiere, per il futuro, abbiamo diversi eventi dedicati agli associati ma non solo: per esempio a maggio organizzeremo un evento dedicato al mondo vinicolo per valorizzare l’ambiente veronese per far conoscere le specialità locali e le aziende che gravitano intorno al mondo del vino».